Basi di Teoria delle Code.
Nr. 25

11/01/2008
Basi di Teoria delle Code.

Il campo del networking, più di altri dimostra un certo scollamento fra teoria e pratica. A livello di università si parla molto di argomenti come la Teoria del Traffico o le Catene di Markov. La pratica (almeno la mia) mostra invece che spesso le scelte di progettazione o di adeguamento di reti anche importanti prescindono abbastanza dalle fasi di analisi e modellazione, essendo piuttosto affidate all'esperienza o al buon senso : si mette un router qui ed uno switch là, si ampliano le bande e le capacità, spesso senza neanche verificare che quanto si è fatto ha dato dei miglioramenti dimostrabili. Si trovano inoltre in commercio (spesso anche come risorse free) vari simulatori, anche estremamente sofisticati ma anche qui, poche volte li ho visti utilizzare al di fuori delle università.

Stante questa situazione di strumenti teorici e di analisi da una parte e di agire quotidiano (mio e dei tecnici con cui ho avuto a che fare) dettato da regole più o meno magiche in nessun modo collegate ad una valutazione quantitativa di quel che si ha o che si vuole fare, ho cercato di vedere se era possibile cominciare ad agire in modo un po' più scientifico e consapevole.

Il primo passo di questo percorso è stato scrivere un documento introduttivo su uno dei metodi più utilizzati per la modellizzazione delle reti di calcolatori, ovvero la Teoria delle Code. Il file che vi presento non ha alcuna pretesa di completezza : cerca piuttosto di illustrare alcuni concetti chiave (rimandano ai links per gli approfondimenti) in modo da poter avere un'idea almeno vaga di come schematizzare una rete con questa tecnica e soprattutto di poter confrontare questo approccio con altri che illustrerò appena avrò un po' di tempo (e appena avrò trovato su internet materiale sufficiente felice).

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